Cos'è l'artrosi, quando colpisce e come si cura

Cos'è l'artrosi, quando colpisce e come si cura

Le malattie muscolo-scheletriche, tra le quali rientra anche l’artrosi, hanno un impatto sulla salute secondo solo alle patologie mentali e ai disturbi del comportamento.

Una condizione, come riportato dall’Istituto Superiore di Sanità, che risulta essere tra le più invalidanti in termini di anni di vita persi come effetto della disabilità.

È quindi utile capire meglio cos’è l’artrosi, come si manifesta, quali sono le cause e i fattori di rischio e cosa si può fare sia in termini di cura e trattamento che di prevenzione.

Descrizione e sintomi dell'artrosi o osteoartrosi

L’artrosi, nota anche con il nome di osteoartrosi, è una malattia che determina il progressivo consumo della cartilagine che ricopre le estremità delle articolazioni.

È una condizione degenerativa legata all’età per cui non esiste una vera e propria cura risolutiva, ma azioni atte ad alleviare i fastidi e a rallentare l’evoluzione della malattia.

L’osteoartrite è considerata la causa più frequente di dolore alle articolazioni, specialmente delle ginocchia, delle anche, delle vertebre lombari e cervicali, che sono quelle maggiormente interessate dall’artrosi perché su di esse grava il peso del corpo.

Si manifesta inizialmente con indolenzimento e rigidità articolare che può essere responsabile di difficoltà nel movimento e dello scricchiolio durante i movimenti.

Tra i sintomi è doveroso segnalare anche quelli “secondari”, ovvero quelli legati alla formazione di protuberanze anomale causate dalla degenerazione della cartilagine.

La crescita di queste escrescenze può provocare un’ostruzione del circolo sanguigno, una compressione dei nervi circostanti ma anche mal di testa, vertigini, formicolio alle dita, nevralgia, alterazioni dell’udito e della vista e vertigini.

Tra le particolarità dell’artrosi vi è che la sintomatologia non è sempre proporzionale all’effettivo danno alla cartilagine delle articolazioni.

Alcuni soggetti, infatti, sperimentano dolori forti nonostante le articolazioni siano meno danneggiate di coloro che lamentano fastidi meno intensi.

Inoltre, i sintomi dell’osteoartrite hanno un andamento periodico per cui tendono ad attenuarsi e scomparire per poi ripresentarsi soprattutto dopo un lungo periodo di inattività.

Fattori di rischio per lo sviluppo dell'artrosi

Di per sé l’osteoartrite è una malattia legata prevalentemente all’età: il passare del tempo determina l’invecchiamento dei tessuti con il consumo e l’assottigliamento delle cartilagini tipico di questa condizione.

Sebbene le cause del perché questo avvenga non sono del tutto note, si conoscono alcuni rilevanti fattori di rischio che spiegano il motivo per cui in alcuni soggetti i sintomi sono più pronunciati e la degenerazione è più rapida e altri, invece, vanno incontro a un processo più lento.

Le donne, per esempio, sono più esposte rispetto agli uomini, così come coloro che hanno subito precedenti traumi o danni alle articolazioni, chi ha avuto malattie delle articolazioni e chi è in condizione di sovrappeso e obesità.

È da considerare anche la familiarità, per cui pazienti che hanno familiari colpiti da osteoartrosi sono più soggetti a sviluppare questa condizione.

Approcci terapeutici per gestire l'artrosi e alleviare il dolore

Uomo che controlla le sue articolazioni tramite una visita medica

La conferma diagnostica, sebbene spesso non necessaria, si basa sulla radiografia delle articolazioni.

Il ricorso a quest’indagine strumentale è finalizzata prevalentemente a escludere altre patologie articolari e per monitorare lo stato di degenerazione della cartilagine.

Data anche la natura dell’artrite, è fondamentale sottolineare come le misure di prevenzione e trattamento più efficaci, per alleviare il dolore e consentire un miglioramento della qualità della vita, sono legate all’adozione di uno stile di vita adeguato.

Questo si concretizza innanzitutto con il contrasto alla sedentarietà (tipico nell’epoca moderna soprattutto con l’avanzare dell’età) tramite l’esercizio fisico moderato.

In questo modo si aumenta la massa muscolare che sostiene lo scheletro e si contribuisce a mantenere mobili le articolazioni.

Tra le attività più indicate rientrano lo stretching, lo yoga e il nuoto, mentre sono sconsigliate quelle che prevedono salti o la corsa che potrebbero danneggiare ulteriormente le articolazioni.

Parallelamente bisogna occuparsi del controllo del peso per evitare un eccessivo aumento che è tra i principali fattori di rischio dell’artrosi.

L’alimentazione e l’esercizio fisico vanno di pari passo in questa direzione, così come l’attenzione all’idratazione costante che migliora l’attività del liquido sinoviale, ovvero il fluido che lubrifica le cartilagini favorendo lo scorrimento delle ossa.

Per ridurre il dolore si rivelano utili anche i farmaci analgesici (specialmente paracetamolo e ibuprofene) e le iniezioni intra-articolari di cortisone.

Terapie fisiche e riabilitative per l'artrosi

La fisioterapia, con gli esercizi di mobilizzazione, isocinetici, isotonici, isometrici, posturali e di rinforzo, si rivela indispensabile per mantenere le articolazioni mobili e aumentare la capacità di muscoli e tendini di assorbire le sollecitazioni durante i movimenti.

È importante che le terapie fisiche vengano iniziate prima della manifestazione dei sintomi, anche se alcuni esercizi hanno la capacità di bloccare o far regredire l’osteoartrosi, specialmente quella a carico di anche e ginocchia.

Interventi chirurgici per l'artrosi quando necessari

Il ricorso all’intervento chirurgico mediante l’impianto di una protesi (detta protesizzazione) è necessario solo in alcuni casi e nella quasi totalità consente di migliorare la qualità della vita dei pazienti ripristinando la funzionalità articolare.

L’intervento chirurgico di protesizzazione per l’artrite riguarda prevalentemente la spalla, il ginocchio e l’anca e prevede tramite artroplastica la sostituzione (totale o parziale) dell’articolazione danneggiata.

Le protesi utilizzate sono realizzate in materiali plastici e hanno mediamente una durata di vent’anni, assicurando un miglioramento delle condizioni di vita a lungo termine.

Abbiamo visto cos'è l'artrosi, quando colpisce e quali sono i rimedi per intervenire tempestivamente e alleviare quanto più possibile il dolore.

Oltre alle terapie fisiche riabilitative, per combattere l'artrosi è fondamentale mantenere uno stile di vita sano e attivo.

In questo senso, una dieta bilanciata e una moderata attività fisica possono aiutare a migliorare la propria condizione, evitando il sovrappeso e mantenendo le articolazioni mobili e in movimento.

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