Vai al contenuto

Spedizione gratuita a partire da € 49,90

Benessere

Come una vita sessuale attiva aiuta a invecchiare bene

Come una vita sessuale attiva aiuta a invecchiare bene

Parliamo di un argomento che tutti pensano di padroneggiare liberamente, ma che tra pregiudizi e banalizzazioni, rischia di essere trattato in modo sbagliato: la vita sessuale. Una dimensione importantissima per l’essere umano, ma troppo spesso mercificata e poco compresa. 

Tra i numerosi errori intorno alla sessualità c’è l’idea che la pratica sessuale sia un privilegio per i giovani. In realtà, una vita sessuale attiva aiuta a invecchiare meglio, non soltanto per una questione di piacere fisico

Una sessualità regolare è associata a una mortalità più bassa, un tono dell'umore più stabile e un sonno di qualità migliore. Ma è importante chiarire cosa si intende per vita sessuale attiva (per evitare di rincorrere l’ideale, sbagliato, delle prestazioni della pornografia) e come questa influenza l’invecchiamento.

Vita sessuale attiva e invecchiamento in salute, cosa dice la scienza

Una ricerca pubblicata sul Journal of Sexual Medicine ha seguito per anni migliaia di adulti e ha osservato che chi aveva rapporti sessuali frequenti (almeno una volta a settimana), presentava un rischio di mortalità inferiore rispetto a chi non aveva attività sessuale.

Questi numeri non significano che il sesso allunghi la vita. Indicano che una sessualità attiva accompagna, e forse riflette, un migliore stato di salute generale, dal cuore alla mobilità fino all'equilibrio psicologico. 

La sessualità, in un certo senso, funziona come un indicatore più che come una causa isolata. Non è avendo più rapporti che si sta meglio e si invecchia in maniera più sana, ma una dimensione intima più soddisfacente riflette inevitabilmente un benessere psicofisico in grado di migliorare le prospettive di vita.

Contrariamente allo stereotipo secondo cui il desiderio scompare con l'età, molte persone restano sessualmente attive ben oltre i sessant'anni

In Italia, alcune indagini riportano che circa il 73% delle persone tra i 61 e i 70 anni ha una vita sessuale attiva, percentuale che scende ma non si azzera dopo i 70 anni. Il calo è progressivo, non improvviso, e riguarda soprattutto la frequenza più che il desiderio in sé.

I benefici di una vita sessuale attiva

Il rapporto sessuale coinvolge il corpo in modo più ampio di quanto si pensi. Non è solo, banalmente, una questione di raggiungimento dell’orgasmo. Durante l'eccitazione e l'orgasmo aumenta il rilascio di ossitocina ed endorfine, sostanze che favoriscono il legame affettivo e agiscono come analgesici naturali, capaci di alzare temporaneamente la soglia del dolore. 

Negli uomini, l'attività sessuale regolare sostiene inoltre la produzione di testosterone, un ormone che nella terza età aiuta a preservare la massa muscolare e la densità ossea

Gli studi condotti in materia hanno anche riscontrato un minore rischio di:

  • mortalità totale
  • mortalità per cancro
  • mortalità cardiovascolare
  • malattie cardiovascolari
  • sintomi depressivi e peggioramento del benessere psicologico
  • isolamento sociale e percezione di solitudine
  • disfunzione erettile correlata all'età
  • perdita della qualità della vita in età avanzata

Gli studi si basano su evidenze solide ma bisogna fuggire dalla facile equazione che più sesso equivale a maggiore salute. Non c’è un rapporto diretto di causa ed effetto, quanto una correlazione che, come detto, influisce in modo diretto.

C'è poi da porre l’attenzione sul sistema immunitario. Alcune ricerche hanno rilevato che una frequenza di uno o due rapporti a settimana si associa a livelli più alti di immunoglobuline A, gli anticorpi delle mucose respiratorie.

Sonno, umore e stress: i benefici della sessualità attiva

Il sonno fa bene non solo al piacere fisico in senso stretto, ma anche a:

  • migliorare l’addormentamento
  • migliorare l’umore
  • ridurre lo stress
  • riduzione dei sintomi dolorosi

Dopo l'orgasmo il cervello rilascia un insieme di sostanze (tra cui prolattina e ossitocina) che favoriscono il rilassamento e possono facilitare l'addormentamento. Il contatto fisico, poi, riduce i livelli di cortisolo (l'ormone dello stress) con un effetto che si riflette anche sulla pressione sanguigna.

Le persone con una vita sessuale soddisfacente riferiscono di livelli più bassi di ansia e sintomi depressivi rispetto a chi vive difficoltà sessuali persistenti.

Leggi ancheIgiene del sonno: abitudini che migliorano davvero il riposo

L’importanza dell’intimità e della relazione di coppia

Un aspetto fondamentale da considerare (e curare) riguarda la relazione di coppia. Il sesso non è mai una sola questione di organi genitali, penetrazione e orgasmo. Con l’avanzare dell’età questo diventa sempre più evidente.

Con la soddisfazione sessuale che in molti casi aumenta (a differenza di quanto si crede) presumibilmente per la riduzione delle aspettative sociali. 

Inoltre, la cura dell’intimità all’interno di una relazione è in grado di attivare una sorta di circolo virtuoso. Sentirsi desiderati sostiene l'autostima, l'autostima riduce il senso di isolamento, e una relazione più solida rende più facile affrontare insieme le difficoltà e i cambiamenti tipici dell'età. 

Non serve rincorrere prestazioni basate su durata e posizioni, ma una ricerca rispettosa, attenta e affettuosa del proprio partner.

Come mantenere una vita sessuale soddisfacente nel tempo

Compresa l’importanza della vita sessuale attiva è doveroso interrogarsi su cosa si può fare concretamente per curare questa dimensione. Anche perché, sia gli uomini sia le donne, vanno incontro a cambiamenti profondi del proprio corpo (e della sfera intima). 

Se la menopausa e l’andropausa cambiano il corpo, non rappresentano una sentenza definitiva che pone fine alla vita sessuale. 

Con l'avanzare dell'età cambiano i livelli ormonali, la risposta agli stimoli e alcuni aspetti fisiologici, ma il desiderio e la possibilità di vivere un'intimità appagante possono rimanere presenti. Con il passare degli anni è normale che uomini e donne sperimentino alcuni cambiamenti che possono influenzare, ma non impedire del tutto, la vita sessuale. 

I più comuni sono:

  • diminuzione del desiderio sessuale
  • secchezza vaginale
  • dolore durante i rapporti
  • maggiore difficoltà nel raggiungere o mantenere l'erezione
  • tempi più lunghi per raggiungere l'eccitazione e l'orgasmo
  • riduzione dell'elasticità dei tessuti e della risposta agli stimoli sessuali 

Alcune difficoltà possono emergere a causa di patologie croniche (come diabete o malattie cardiovascolari). Così come l’assunzione di alcuni farmaci. 

In tutti i casi, salvo condizioni particolarmente critiche, la dimensione sessuale non è del tutto impossibile e con una serie di attenzioni è possibile mantenerne una soddisfacente. 

Ecco alcuni consigli da seguire:

  • mantenere uno stile di vita attivo con esercizio fisico regolare
  • seguire un'alimentazione equilibrata e controllare peso, pressione arteriosa e glicemia
  • limitare il consumo di alcol ed evitare il fumo
  • dedicare tempo alla comunicazione con il partner

Nei casi in cui ci siano difficoltà, dolori o sintomi persistenti è importante approfondire la questione con il proprio medico. Un ultimo consiglio riguarda i farmaci che promettono di migliorare la sessualità. Meglio evitare di acquistarli online e soprattutto senza prescrizione medica. Il confronto con il medico di base, il ginecologo, l’andrologo, il farmacista o anche lo psicologo, è l’approccio migliore per comprendere la causa di eventuali problemi e affrontarli nel modo migliore.

Il nostro team di professionisti è a tua disposizione su WhatsApp per rispondere a dubbi e domande. Intanto, qui trovi una selezione di prodotti disponibili sul nostro sito, pensati per accompagnarti e supportare il tuo benessere anche nella sfera più intima